Aiuto! Il mio bambino fa dei gran capricci! Undici consigli per uscirne

Time OutCaro Genitore,

Avete un bambino che fa tanti capricci, che è improvvisamente cambiato e vi fa impazzire finchè non ottiene quello che vuole? Si butta a terra urlando, dice sempre “no” ed è distratto quando viene al Playgroup creando distrazione ad altri? Non sapete come fare per controllare questa situazione sia a casa che ai Playgroup?

I bambini crescono e con loro le loro emozioni che a volte non sono in grado di capire e quindi di controllare. A volte diventa davvero molto difficile gestirli perché ci prendono alla sprovvista, specialmente quando ci si trova in un luogo pubblico.

Ai Playgroup i bambini si divertono e seguono bene le attività che propongo e questo mi rende una Teacher molto felice e piena di soddisfazioni. Però a volte capita che i bambini siano stanchi, che stiano poco bene o che semplicemente è il loro giorno no. Di conseguenza, fanno capricci e distraggono il gruppo.

Alcuni genitori mi hanno chiesto un consiglio su come fare per riuscire a gestire al meglio la situazione, sia a casa che ai Playgroup. Mi sono confrontata con dei pedagogisti per capire come potere aiutare i genitori che si trovano in difficoltà. Inoltre, la mia esperienza di mamma e Teacher, confermano quanto suggerito dai professionisti.  

1)  I bambini testano i vostri limiti. Quando i bimbi non si comportano come vorreste, è perché stanno testando i vostri limiti e al contempo, stanno scoprendo le loro capacità. E’ un po’ come volere crescere imponendo agli altri le proprie regole, che però non sono sempre quelle di mamma e papà. Perciò, la prima cosa da fare è rendersi conto di quello che stanno facendo: vi mettono alla prova perché è divertente vedervi arrabbiati? Vogliono la vostra attenzione? Vogliono essere più resistenti di voi? Vogliono farvi un dispetto perché sanno che ci tenete ad una cosa e così fanno l’opposto? Non arrabbiatevi, non perdete la pazienza, non servirebbe a nulla.

2) Le regole: poche e sempre le stesse. Non sono i bambini a sbagliare, ma noi genitori. I bambini hanno bisogno di noi per ricevere dei limiti ben definiti, delle regole che non bisogna oltrepassare. Perciò, approfittate di un momento tranquillo per ricordare loro le regole del gioco. Per esempio, prima di venire al Playgroup, parlategli a quattro occhi, senza fare altro. Ma non fatelo mentre guidate o vi vestite. Fermatevi e guardateli negli occhi. Spiegate loro quali sono le tre regole da seguire: non si corre, non si urla, si sta in braccio ecc. Limitate le regole: al massimo tre per volta, per non riempirli la testa. Queste regole vanno ripetute diverse volte perchè il bambino tende a dimenticarsele in quanto non le ritiene importanti. Evitate di imporre una regola quando l’atto è già stato compiuto o quando il bambino è arrabbiato (tanto non ascolterebbe).

3) Ripetere la regola ad alta voce: dopo aver spiegato la regola, chiedete loro di ripeterla. “Cos’è che non si fa? Non si corre.” Insistete finchè non ripetono (se sono abbastanza grandi per parlare).

4) “Fai il bravo” non funziona: penso che la classica frase “farai il bravo?” non sia una frase che i bambini sentono propria. Non la capiscono perché non è tangibile. Meglio essere precisi, utilizzando esempi concreti che possono visualizzare: “Se ti stanchi vieni in braccio a papà; qui non si corre perché si scivola; dopo esserti tolto le scarpe siediti accanto a me…”

5) NO è NO. Quando ai bambini si dice “no”, bisogna agire in modo tale che sia un vero NO. Perciò bloccate sin da subito il comportamento che non va bene e spiegate loro perché non si fa, fatelo subito e in maniera convinta.

6) La punizione: A volte il NO non basta, specialmente se hanno oltrepassato il limite. In questo caso, consiglio una piccola ma decisa punizione. Le punizioni devono comunque essere rare, altrimenti perdono il loro effetto. Se siete davvero arrabbiati, non urlate (anche se l’istinto sarebbe quello) perchè peggiorerebbe la situazione, e naturalmente, mai picchiare. Identificate una punizione che loro possano “vivere” e sentire nell’immediato. Spiegate che siete arrabbiati e quindi devono stare all’angoletto, che non si va al parco, che non si mangia il gelato (qualcosa che il bambino si aspettava che accadesse nel breve termine). E’ in effetti come una piccola minaccia, però aiuta a fare capire che quando si oltrepassa il VOSTRO limite succedono cose che hanno una conseguenza. Chi è al comando? Solo VOI.  E soprattutto, portate a termine la punizione: non cedete sul gelato solo perché il bambino diventa “coccoloso”.

7) Il fattore “premio”. Spiegate al bambino che se fa bene una cosa mamma e papà saranno contenti. Se compie un atto che vi piace (per esempio risponde bene ad una domanda della Teacher, segue bene la canzone, mette in ordine la stanza) dategli un bacio, un abbraccio, una coccola e ricordatevi di spiegargli perché siete contenti.

8) Come spiazzarli: Un “tip” che per esperienza personale funziona bene, è quello di interrompere il comportamento sbagliato del bambino, prenderlo in braccio e guardarlo negli occhi (dovete prima assicurarvi che si sia un po’ calmato e che vi stia ascoltando) e chiedergli “perchè lo fai?” Se lui non vi dà una risposta (perchè è ancora piccolo) allora gli chiedetegli “hai visto mamma fare così? No? Allora perchè tu lo fai? Hai visto mamma saltare sul divano con le scarpe? No? Allora perchè tu lo fai? Non si salta sul divano con le scarpe. Cosa non si fa sul divano?” Questo approccio normalmente li spiazza.

9)   Per quanto riguarda i Playgroup, va bene lasciare libero il bambino purchè non rechi disturbo agli altri. Non è pensabile avere dei bambini che stanno attenti per quasi un’ora. Un po’ di distrazione ci sta. L’importante è che la sua libertà sia controllata e contenuta; assicurarsi quindi che non utilizzi la porta per entrare ed uscire altrimenti creerà curiosità e distrazione al gruppo. Ricordo inoltre, che è utile parlare al bambino prima di entrare in sala ricordandogli le VOSTRE regole (non solo le mie che sono non correre e non urlare) e che sarete dei genitori felici tutte le volte che ascolterà, copierà la Teacher canterà ecc.

10) Ignorarli? Molti genitori mi dicono che fanno finta di ignorare i propri bimbi quando fanno i monelli. Questa tecnica secondo me funziona bene solo quando si è orami arrivati a sgridarli e a spiegargli che siete arrabbiati perché non si sono comportati bene. Prima o poi saranno loro a riavvicinarsi a voi chiedendo scusa a modo loro. Durate i Playgroup va bene ignorare i bambini solo quando restano vicino a voi facendo altro (purchè non disturbino gli altri, perciò non va bene se escono dalla sala, toccano le cose della Teacher, vanno dietro ad una tenda). Ma in questo caso ignorateli davvero e fate vedere che state partecipando ATTIVAMENTE alle attività (la recitazione, le canzoni, i libri, ecc). Fare finta di ignorarli, indossando quel volto preoccupato per il loro comportamento e distaccandovi dalle attività, risulterà solo ed esclusivamente un fallimento perché loro se ne accorgeranno. Se dovete recitare la parte, fatelo davvero tenendo sempre un occhio su cosa fanno.

11) Interviene prima il genitore, e solo se necessario anche la Teacher: Durante i Playgroup, ricordatevi che è il genitore a dovere intervenire se il bambino fa i capricci o reca disturbo. La Teacher interverrà qualora il genitore non ci sia riuscito, però questo significa interrompere l’attività in corso e distrarre chi invece stava interagendo o ascoltando. Perciò è davvero importante limitare l’intervento della Teacher.

E soprattutto, abbiate PAZIENZA. Ci vorrà tempo per abituare i bambini a seguire determinate regole, l’importante è essere coerenti con quel che si dice al bambino.

Provate alcune di queste tecniche, ripetetele più volte finchè non diventino una sorta di routine o schema familiare. E se avete bisogno di confrontarvi con me, non abbiate timore di chiedermi altri consigli.

Ci vediamo al Playgroup!

Teacher Emilyn

Five Little Ducks

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